Prima guerra mondiale

Prima guerra mondiale

Museo di Kobarid

Museo di Kobarid racconta gli avvenimenti della prima guerra mondiale al fronte d'Isonzo.

Kluže & Fort Herman

La possente fortezza sovrastante la forra del Koritnica, una delle peculiarità culturali più visitate nella valle del Soča, è un monumento importante dedicato ai difensori dalle incursioni turche, dall’armata di Napoleone e dagli attacchi sferrati nella prima guerra mondiale.

Javorca

Musei all aperto

In ogni angolo della Valle dell'Isonzo si trova un ricordo indelebile della Prima guerra mondiale.

Cimiteri Militari

Nella Valle dell'Isonzo ci sono sei cimiteri militari in memoria dei soldati caduti sul fronte isontino e come monito su ciò che comporta la guerra per l'uomo e per l'umanità.

Collezioni private

A Valle del'Isonzo é possibile visitare la ricca collezione storica (Prima guerra mondiale) ed etnologica.

Durante la Prima guerra mondiale, la Valle dell’Isonzo è stata teatro dei maggiori scontri in suolo sloveno, che sono anche stati descritti nel romanzo Addio alle armi dello scrittore americano Hemingway.

Il celebre fronte isontino (1915-1917), campo di battaglia tra gli eserciti italiano e austro-ungarico, si snodava per una lunghezza di 93 km, dal maestoso Rombon (2.208 m) fino alla foce dell’Isonzo (Soča) nel golfo di Trieste. Gli scontri più grandi in territorio montano nella storia dell’umanità sono contraddistinti da 11 sanguinose offensive dell’esercito italiano e dall’ultima, la 12a battaglia dell’Isonzo, chiamata anche la rotta di Caporetto (traduzione letterale dallo sloveno “Il miracolo di Caporetto”), durante la quale i soldati austro-ungarici, con l’aiuto dell’esercito tedesco, spinsero la linea del fronte fino al fiume Piave.

Tutti quelli che amano studiare la storia della guerra, possono visitare le zone dove una volta infuriavano terribili scontri. I furiosi combattimenti nella zona del Rombon, nella conca di Bovec, a Ravelnik, nel gruppo del Krn e nel gruppo sopra la conca di Tolmin e a Kobarid (Caporetto) hanno lasciato dietro di sé numerose fortificazioni, caverne, trincee, resti e cimiteri, che oggi sono collegati dal Sentiero della Pace.

Isonzo, su te il ciel sereno si inarcherà, ma intorno grandine di piombo cadrà

Simon Gregorčič, in una delle più belle poesie slovene, Soči (all’Isonzo), più di 10 anni prima dell’Inizio della Prima guerra mondiale annunciò in maniera profetica i sanguinosi combattimenti sul fiume Isonzo (Soča), sebbene non potesse intuirli. Con l’entrata dell’Italia nella guerra, le località della Valle dell’Isonzo divennero dei campi di morte.

All’Isonzo

…”Su te il ciel sereno s’inarcherà,

ma intorno grandine di piombo cadrà

e sangue a fiotti e di lacrime un torrente

e lampi e tuoni – oh che battaglia ardente!
 

Qui all’urto delle spade affilate,

le tue acque di rosso saranno colorate:

il nostro sangue a te scorrerà,

quello nemico ti intorbidirà!” …
 

(passaggio della poesia Soči (All'Isonzo), S. Gregorčič).